direttore@collezionedeltalento-museodigitale.com

ARNALDO POMODORO. Biografia e tour virtuale dell’opera dell’artista.

Museo di grafica e multipli d'autore, d'arte moderna e contemporanea

ARNALDO POMODORO

Arnaldo Pomodoro – biografia

Nato a Morciano di Romagna il 23 giugno del 1926, Arnaldo Pomodoro ha vissuto la sua giovinezza a Pesaro, dove ha intrapreso gli studi come geometra, ed a seguire ebbe inizio la sua carriera artistica, come scultore e orafo che lo ha portato ad essere uno degli artisti più noti della scultura contemporanea. Trasferitosi nel 1954 a Milano, ha scelto questa città come luogo di lavoro.
Le opere dei primi anni milanesi sono altorilievi caratterizzati da segni “scrittura”. Negli anni Sessanta, periodo in cui con Lucio Fontana fece parte del gruppo informale ”continuità”, sviluppò la tridimensionalità attraverso le geometrie dei solidi, ovvero sfere, dischi, piramidi, coni, colonne. Queste forme perfette, prodotte con un corpo di bronzo lucido, presentano tagli e corrosioni che le scavano e aprono verso il loro interno, rivelandone i più profondi segreti, rappresentati da un fitto microcosmo di figure e segni geometrici. Il risultato di tali interventi plastici è il contrasto tra una perfezione formale esteriore e la complessità caotica interiore.

Opere monumentali

Nel 1966 partecipò all’Expo di Montreal con una sfera di tre metri e mezzo di diametro, che rappresentò il passaggio al monumentale e alla grande dimensione. Questa è stata anche la prima delle opere ideate per la collocazione in spazi pubblici. Altre opere istallate e luoghi pubblici in piazze si trovano a Milano, Copenaghen, Brisbane, Los Angeles, Darmstadt) Dublino, nei Musei Vaticani, a New York.
Si ricordano inoltre il murale in cemento per il Simposio di Minoa a Marsala “Moto terreno solare” e la “Sala d’Armi” per il Museo Poldi Pezzoli di Milano.

La scenografia

Si è dedicato anche alla scenografia, misurandosi con successo con varie forme di rappresentazione, passando dalla tragedia greca al melodramma, dal teatro contemporaneo alla musica, realizzando grandi ‘‘macchine spettacolari’’, come quelle realizzare per le Orestiadi di Gibellina.

Insegnamento e premi

All’attività artistica ha affiancato anche la docenza , con corsi tenuti presso la Stanford University, University of California a Berkeley, Mills College. Sono inoltre da ricordare i premi che il maestro ha ricevuto alla Bienal di São Paulo (1963) e di Venezia (1964), il Praemium Imperiale per la Scultura 1990 della Japan Art Association e il Lifetime Achievement in Contemporary Sculpture Award dell’ International Sculpture Center di San Francisco (2008). Arnaldo Pomodoro, come il fratello Giò, è riuscito a portare nella calcografia tutta l’energia del proprio linguaggio scultoreo, dando alla superfice del foglio sia la forza della plasticità che gli effetti cromatici della patina.

Arnaldo Pomodoro – opera “7 Lettere – Lettera del cuore”