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GIACOMO MANZU’: biografia ed opere

Museo di grafica e multipli d'autore, d'arte moderna e contemporanea

Figlio di Angelo Manzoni e Maria Pesenti, Giacomo Manzoni (in arte Manzù) nasce a Bergamo il 22 dicembre 1908. Venuto ben presto a conoscenza delle tecniche per intagliare il legno, si avvicina al mondo dell’arte a Verona, durante il servizio di leva, dove studia le porte di San Zeno ed i calchi dell’ Accademia di Belle Arti. Dopo un soggiorno a Parigi, Manzù si trasferisce a Milano nel 1929 e gli viene commissionata la decorazione della cappella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, eseguita tra il 1931e il 1932. Nel 1933 espone una serie di busti che gli valgono apprezzamenti alla Triennale di Milano e l’anno successivo espone assieme al pittore Aligi Sassu alla galleria “Cometa” di Roma. Nel 1938 inizia la serie dei Cardinali, tema tipico dell’iconografia dello scultore. Il primo Cardinale Seduto verrà esposto nel 1939 alla Quadriennale di Roma.


Nel 1939 inizia la produzione di una serie di bassorilievi con la tecnica dello stiacciato a cui appartengono le Deposizioni e le Crocifissioni per la serie “Cristo nella nostra umanità”, in cui il tema sacro della morte del Cristo viene usato per esprimere simbolicamente la brutalità del regime fascista e gli orrori della guerra. Nel frattempo, nel 1940 Manzù ottiene la cattedra di scultura dell’ Accademia di Belle Arti di Brera ed a seguire presso l’accademia Albertina di Torino. Con la guerra decide di rifugiarsi a Clusone. Nel 1943, col nudo Francesca Blanc vince il premio della della Quadriennale di Roma. Nel dopoguerra torna ad insegnare all’Accademia di Brera fino al 1954 e quindi alla Sommerakademie di Salisburgo fino al 1960 dove fa conoscenza di Inge Schabel, che diventerà la sua compagna di vita e con cui avrà due figli. Lei e la sorella Sonja diventeranno le modelle di tutti i suoi ritratti. In quel periodo inizia a lavorare alla realizzazione della Porta della Morte per la Basilica di San Pietro in Vaticano, conclusa nel 1964. Nel 1962 partecipa, insieme ai più importanti scultori internazionali del periodo, alla mostra Sculture nella Città nell’ambito del V Festival dei due Mondi a Spoleto, con le sculture Pattinatrice del 1958, Cardinale del 1959 e La Grande Chiave del 1959. Dal 1965 realizza la Porta della Pace e della Guerra per la chiesa di Saint Laurens a Rotterdam e, dopo circa dieci anni di bassorilievi, torna all’opera a figura intera realizzando in bronzo delle figure femminili. Nel 1969 si ha l’inaugurazione del Museo Amici di Manzù di Ardea. Nel 1989 viene inaugurata, a New York di fronte alla sede dell’ ONU, una scultura in bronzo alta 6 metri. Manzù muore il 17 gennaio 1991 a Roma.