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Rubrica di cultura ed economia

Museo di grafica e multipli d'autore, d'arte moderna e contemporanea

Quali sono gli operatori economici del mercato dell’arte?

L’operatore economico è quel soggetto, quell’ente o quell’istituzione, che opera all’interno di un mercato, al fine di soddisfare un proprio bisogno. Nel mercato dell’arte, gli operatori economici possono essere persone fisiche, ma anche i direttori di diverse istituzioni. Essi sono: artisti, galleristi, mercanti, critici, curatori museali, collezionisti, investitori, case d’asta, fiere, fondazioni, istituzioni artistiche pubbliche e private. A parte gli artisti, che quasi sempre si schierano dal lato dell’offerta, tutti gli altri operatori possono essere acquirenti e compratori ed in base alle loro scelte di consumo e strategie, possono influenzare, positivamente o negativamente, l’andamento del mercato.

L’artista.

È quell’operatore che, combinando mezzi, strumenti, conoscenza e capacità artistica, produce l’opera d’arte. È una delle poche figure che ha una collocazione ben precisa nella filiera “produttiva” dell’opera d’arte.

Il collezionista

Così come l’artista è il primo anello della catena produttiva, il collezionista, qualora esso agisce solamente per cultura, estetica, status, è l’ultimo, ovvero, in termini economici, è il
consumatore finale.

Il mercante ed il gallerista

Sono figure che svolgono mansioni simili, si collocano sia dal lato della domanda, sia dal lato dell’offerta, ovvero si occupano di acquistare ed ottenere l’esclusiva delle opere di uno o pochi artisti, pubblicizzarne ed enfatizzarne le capacità artistiche, per poi rivendere al collezionista o altra figura a sé affine che, comunque, in quella specifica transazione è il
consumatore finale. Per le opere di artisti già storicizzati possono “rifornirsi” da case d’aste o presso le fiere. Negli ultimi decenni, ha assunto sempre più importanza la figura del gallerista, che va a configurarsi non solamente come un “semplice” rivenditore di opere d’arte, ma come un esperto conoscitore del fenomeno, capace di seguire l’andamento del mercato a livello internazionale e idoneo a “scovare” i giovani talenti del territorio di
appartenenza. La galleria è divenuta anche spazio espositivo, luogo di incontro e di dibattiti per esperti e non. Alle volte mercante e gallerista ricoprono il ruolo di Talent scout, ovvero sono quei soggetti che hanno la capacità di identificare, nei giovani artisti, grandi talenti.

Il critico

Il critico è colui che esprime un’opinione sul valore estetico e comunicativo dell’opera d’arte, ma che mai, come in questo periodo storico, ha una forte influenza sull’andamento del mercato e sulle scelte di consumo, nonché sul valore economico dell’operato di un’artista.

Il gatekeeper

Il ruolo del gatekeeper è quello di dare un giudizio sul merito artistico di un’opera d’arte (o, in generale, culturale). Se l’azione del gatekeeper è efficace, l’incertezza si riduce ed il
valore artistico corrisponde, o si avvicina, al prezzo di scambio. Se il gatekeeper è un professionista, esso si identifica con il critico; se invece è un dilettante, può corrispondere al grande pubblico e quindi al mercato, dando valore artistico di un bene in base all’incontro tra domanda ed offerta.

Il curatore / direttore

Il curatore (che alle volte viene impersonato dallo stesso direttore, quando si tratta di un’istituzione di piccole e medie dimensioni) di un museo, o comunque di qualsiasi altra
istituzione, pubblico o privata, preposta principalmente alla catalogazione ed esposizione di manufatti artistici, è colui che si occupa dell’intera organizzazione inerente una mostra permanente o temporanea. Nonostante non sia un operatore diretto del “commercio” e quindi dell’affidamento monetario ad un determinato artista, la scelta o meno dell’inserimento di un autore, in una mostra od in una collezione, specie se di un museo conosciuto a livello internazionale, può determinare ed influenzare le preferenze del pubblico a cui il museo, o l’istituzione, si rivolge.