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SALA BLU: DAL MODERNO AL CONTEMPORANEO

Museo di grafica e multipli d'autore, d'arte moderna e contemporanea

Tour virtuale delle opere di Roberto Crippa, Umberto Mastroianni, Pietro Consagra, Giuseppe Migneco, Renato Guttuso, Giulio Turcato, Ugo Attardi, Floriano Bodini, Francesco Messina, Giuseppe Guerreschi, Ernesto Treccani, Pietro Annigoni, Renzo Vespignani, Lia Pasqualino Noto.

Clicca sulle immagini per iniziare il tour virtuale delle opere.

Roberto Crippa nasce a Monza nel 1921. Importante autore del ‘900, aderì allo spazialismo di Lucio Fontana assieme altri artisti come Gianni Dova, Salvarore Scarpitta, Fausto Melotti e Gastone Novelli. Morì tragicamente in un incidente aereo nel 1972.

Umberto Mastroianni traghetta la scultura dal figurativo all’astratto, preparando l’arte alle successive stagioni informali.

Secondo Consagra, la sua scultura è piena di idee dirette ad  «esprimere il ritmo drammatico della vita di oggi, con elementi plastici che dovrebbero essere la sintesi formale delle azioni dell’uomo a contatto con gli ingranaggi di questa società dove è necessaria volontà, forza, ottimismo, semplicità, chiarezza.»

Giuseppe Migneco, nel 1937, è tra i fondatori del movimento di “Corrente” che raggruppa artisti provenienti da diversi orizzonti culturali, con il comune obiettivo di aprirsi alla cultura moderna europea, rifiutando l’isolamento culturale imposto dal fascismo.

L’incisività del segno, unica nella rappresentazione del ‘900, è nell’arte di Renato Guttuso veicolo di un realismo che abbraccia la natura umana, nel privato come nel sociale, scrivendo pagine di storia del XX secolo.

Partecipando al gruppo “Forma 1”, Giulio Turcato ebbe un posto principale tra gli autori che portarono l’arte italiana nel contemporaneo, con una sperimentazione linguistica in continuo rinnovamento.

Contestualizzazione-decontestualizzazione, temporalità-atemporalità, storia reale-mito: il mondo delle immagini di Ugo Attardi, come una continuazione della cultura classica, scruta la più profonda natura dell’uomo per descriverne le azioni, rendendo le proprie rappresentazioni eterne.

Floriano Bodini nasce l’8 gennaio 1933 a Gemonio, in provincia di Varese. Il suo primo maestro, che gli insegnò le tecniche pittoriche, fu il nonno materno, Virgilio Mascioni. Come le sue opere monumentali, innumerevoli sono i Premi che ha ricevuto durante la sua carriera di artista. Muore a Milano il 2 luglio del 2005.

Consacrato come uno dei più grandi scultori figurativi del Novecento, Francesco Messina nasce a Linguaglossa, in provincia di Catania, nel 1900. È il padre di alcuni dei maggiori monumenti del Novecento italiano tra cui il Cavallo morente della RAI

Autore di uno dei linguaggi visivi più originali e portatore di significati, Giuseppe Guerreschi ha utilizzato le immagini con un’originalità che lo ha reso unico e inconfondibile.

Nonostante la vasta produzione, lo stile di Ernesto Treccani si è sempre conservato come uno dei più alti esempi artistici del ‘900 italiano.

Grande osservatore della società a lui contemporanea, Renzo Vespignani è stato con la sua opera un importante testimone delle atrocità e debolezze di un’umanità in guerra, ma anche della volontà di ripresa di un paese che si rialzava dalla distruzione bellica, sempre con un occhio critico costantemente attento.

“La sua tematica è semplice, diretta, domestica, familiare; la sua pennellata accarezza i suoi temi, senza cercare perfezionismi…” Così Renato Guttuso descrisse l’operato di Lia Pasqualino Noto.

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