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SALA TRISCELE – ARTISTI SICILIANI E FENOMENI MEDITERRANEI

Museo di grafica e multipli d'autore, d'arte moderna e contemporanea

Bruno Caruso è nato l’ 8 agosto del 1927, a Palermo. E’ stato un artista italiano conosciuto all’estero soprattutto in Francia e Stati Uniti. La sua arte si è da sempre rivolta agli aspetti etici e civili dell’uomo, dai temi più caldi della sua terra natale, la Sicilia, a quelli più globali, come la guerra, i conflitti della società, i manicomi, la natura, ma ha anche ritratto le donne in tutta la loro femminilità e sensualità. Interessato al mondo dell’editoria, del giornalismo e della fotografia, nell’arco della sua vita ha collaborato con diverse testate italiane, fino a fondare lui stesso riviste intellettuali, come “Sicilia” del 1953. Famosa, dagli anni Sessanta, la sua attiva partecipazione alla rivista L’Ora. Dal 1959 risiede a Roma, dove prosegue la sua attività con una forza creativa che sembra inesauribile. Ha conosciuto e collaborato con artisti celebri a livello nazionale e internazionale, da Leonardo Sciascia al fotografo Brassaï, entrambi diventati suoi cari amici. Diverse sono le mostre dedicate alle sue opere, tra le quali  ”Federico II a Palermo”, che si è tenuta a maggio 2012 proprio  nella sua città natale e l’ultima, presso il Museo della Grafica di Pisa, dal titolo “Bruno Caruso. L’arte del Disegno”. Diverse sue opere fanno parte della collezione permanente di questo stesso Museo. Numerosi riconoscimenti gli sono pervenuti nel corso degli anni in Italia e all’estero, come ad esempio,  ”La medaglia d’oro cultura” dal Presidente della Repubblica nel 2002 e l’anno successivo il “Premio Archimede” destinato ai siciliani più illustri nel mondo. Non vi è una corrente artistica specifica in cui identificare lo stile di Bruno Caruso, il quale lui stesso dice: “Mi vede addosso un’etichetta? No. Non credo di appartenere ad una scuola. La mia è una pittura figurativa che non si può collocare in uno degli -ismi di questo tempo“. Bruno Caruso si spegne a Roma il 4 novembre del 2018.

Come voci portate a noi da lontano, spinte da un avvolgente soffio di scirocco, le immagini di Wandavi sussurrano ai nostri occhi storie che ci riportano a vite passate, in cui ci riconosciamo.

Mohamed Wandavi: biografia

Mohamed Wandavi, nato a Karkuk in Kourdistan (Iraq) nel 1945, giunse a Roma nel 1972, dove frequentò l’Accademia delle Belle Arti. Nel 1975 ricevette la cittadinanza Svedese e trasferitosi a Stoccolma, continuò gli studi presso l’Accademia d’Arte Svedese, iniziando a partecipare alle prime mostre. Lavorò come insegnante d’arte e come decoratore al teatro Royal Svedese di Stoccolma. Iniziò inoltre a partecipare a molte attività artistiche a Roma, Milano, Venezia, Stoccolma, New York e Madrid. Wandavi si sposta continuamente dalla Svezia all’Italia e viceversa creando una continua relazione con culture e tradizioni diverse. La sua pittura manifesta la cultura delle sue origini, passando da quella egiziana e della mitologia greca alla religione orientale, al cristianesimo e ai miti nordici.

Domenico Zora – placca artistica in bronzo