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Multiplo vs Opera unica

Museo di grafica e multipli d'autore, d'arte moderna e contemporanea

Multiplo vs Opera unica: quale scelta?

Quando si vuole intraprendere un investimento in arte, una delle domande che ci si pone è se acquistare un multiplo o un’opera unica. Scelto l’autore, la risposta sembrerebbe ovvia: chi ha possibilità economiche prenderà un’opera unica, chi invece ha poca disponibilità monetaria comprerà un multiplo. Questo dipende dal fatto che l’opera unica assume più valore di un multiplo, in quanto non vi sono altri “beni” uguali che fanno abbassare il valore monetario intrinseco nell’opera: è unica in tutto il mondo e questo gli conferisce un grande valore. Ma nell’effettuare la scelta di cosa acquistare, non dovrebbe essere preso in considerazione solamente questo aspetto.

Un multiplo, che potrebbe essere un’acquaforte o una serigrafia o un’opera tridimensionale creata più volte, spesso per produrlo ha alle spalle un laborioso processo ed un’attenta partecipazione dell’artista; un errore può diventare fatale nella bellezza dell’opera. Inoltre vengono impiegati degli strumenti che, senza la giusta preparazione di chi li usa, potrebbero portare ad un risultato del tutto sbagliato.

Si pensi ad esempio ad una tiratura di acqueforti: il sistema complesso per la realizzazione e la bravura dell’artista per la realizzazione della lastra, che non ammette errori, ma anzi è necessaria un’estrema precisione, competenza e conoscenza della tecnica, porta tale elaborato artistico ad assumere un valore che non è solamente legato a quante copie vengono “tirate” (più esemplari, meno valore), ma anche dall’importanza del tratto, dato con decisione e maestria. Con questo non si vuole affermare che nell’opera unica non ci vuole bravura e tecnica! Si vuole solamente specificare che chi ha disponibilità economica, nel fare una scelta di acquisto, non si deve fermare al fatto che l’opera unica costa di più perché ha un più alto valore artistico e magari nel corso degli anni assumerà ancora più valore, ma bisogna anche considerare che il multiplo viene realizzato mettendo in campo diverse competenze e che comunque l’azione creativa che ci è a monte rimane sempre un atto “unico” dell’artista, pur dando origine a più opere uguali tra di loro.

Inoltre un’artista decide di realizzare dei multipli, non solamente per vendere di più e per vendere ad una clientela la quale viene difficile raggiungere il “pezzo unico”, ma soprattutto per esprimere la propria espressione artistica e per evidenziare una propria interpretazione della realtà e per diffondere in maniera uniforme la sua produzione. Bisogna tenere in considerazione che un sistema di produzione seriale può anche creare opere uniche. Un esempio che è anche presente nella Collezione del Talento, è l’opera # 768 di Dick Higgins , realizzata con il metodo della serigrafia, ma non per questo è da considerarsi quale multiplo, poichè l’autore ha usato i telai in modo unico e creativo, dando origine alla serie 7.7.73, formata da varie opere simili ma non uguali. Riferendosi all’opera grafica di Emilio Vedova, riporta Roberto Budassi in “Il Bianco e il Nero dell’Ultimo Ribelle”, nella pubblicazione “Da Vedova a Vedova”, l’opera grafica di Emilio Vedova della Collezione Albicocco, nel capitolo IX. L’ultimo Enigma, il pensiero: “L’incisione è, dunque, una possibilità aggiuntiva, un ulteriore strumento di indagine“.

Per conoscere il sistema complesso della realizzazione dei multipli, nella nostra pagina SCUOLA, sono presenti delle immagini che riportano le componenti di un torchio calcografico, alcune fasi della realizzazione di una calcografia, di una linoleografia, di una serigrafia, di un bassorilievo, e di un manufatto tridimensionale a tuttotondo.

Per una piccola guida su come acquistare un’opera multipla, leggi il nostro articolo

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